


La scelta della musica che sarà eseguita questa sera risponde all'intento di evocare due fondamentali dottrine di fede comuni a coloro che si richiamano al Cristianesimo, all'Ebraismo e all'Islam: la venerazione per il comune Patriarca, Abramo, e la fede nel concetto della resurrezione dei morti. Sebbene i testi sacri trattino tali dottrine in modo differenziato, non di meno esse costituiscono due dei molti elementi delle nostre rispettive tradizioni religiöse, che ci pongono in relazione e ci rendono popolo di uno stesso Dio.
Il breve Mottetto sacro, "Abramo" di John Harbison (n. 1938), che sarà eseguito per la prima volta questa sera, è un adattamento di testi tratti dal Libro della Genesi:
Quando Abramo ebbe novantanove anni
Il Signore gli apparve e gli disse:
Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro ...
Sarai padre di una moltitudine di popoli.
Queste parole, ovvero il significato fondamentale che esse sottintendono, sono sacre per gli appartenenti alle tre grandi religioni monoteistiche. Nel suo adattamento per cori alterni e ottoni, Harbison, uno dei più importanti compositori americani contemporanei, ha inteso aderire fedelmente a quello spirito di comunicazione costruttiva che lo storico evento di questa sera intende esprimere. Il lessico musicale del Mottetto è semplice e al contempo moderno, elegante e chiaro, evocativo e spirituale. Esso ha una immediatezza di espressione, che sa cogliere l'unità della nostra comune venerazione per il patrimonio da noi condiviso.
Gustav Mahler (1860 - 1911) compose la Sinfonia N. 2 (a volte citata con il sottotitolo "Risurrezione"), traendo ampia e diretta ispirazione dal poema drammatico "Dziady" del grande poeta e drammaturgo polacco Adam Mickiewicz (1798 - 1855), Mickiewicz rappresenta per
la storia della letteratura e della nazione polacca, ciò che Shakespeare e Lord Byron sono per il mondo di espressione inglese, Chateaubriand e Victor Hugo per quello francese, Dante ed Ugo Foscolo per quello italiano, Goethe e Friedrich Schiller per il mondo di espressione tedesca. Egli è stato ed è tuttora l'ispiratore di molti dei grandi movimenti letterari e di coesione nationale in Polonia. "Dziady", in tedesco "Todtenfeier", ovvero "Celebrazione della morte", è l'opera più famosa del più illustre esponente della letteratura polacca.
Mahler compose la Sinfonia N. 2 nel 1897. All'interno del suo concetto dominante, l'artista traccia il percorso di un'anima che, da una vita di lotte e di trionfi, perviene ad interrogarsi sul vero significato dell'esistenza, all'esaltante constatazione che quest'ultima non è altro che il preludio di una vita immortale, della resurrezione nel cielo, in Dio datore di vita eterna.
Nel concerto di questa sera saranno eseguiti i movimenti N. 1, N. 4, e N. 5. Essi rappresentano le tappe più essenziali della parabola spirituale tracciata dalla Sinfonia. Il movimento N. 1 descrive le epiche lotte nella vita dell'umanità. La vita comporta sfide titaniche, terribili sconfitte, vittorie esaltanti, ma anche ed inesorabilmente la morte. Questa musica, definita da Mahler "poema sinfonico", è di volta in volta possente e lieve; essa induce al turbamento e conforta; è trionfale e profetica, in sintesi essa raffigura la vita dell'uomo su questa terra peritura. Il Movimento la presenta in un vivido colore musicale e uno smisurato contrasto dinamico, dal più dolce dei mormorii ai fortissimo più tempestosi, in gradazione ascendente.
Il Movimento N. 4 narra il profondo e quanto mai umile desiderio ardente dell'anima, che lascia il corpo per ricongiungersi a Dio. Essa incontra un Angelo che mette alla prova la sua volontà di innalzarsi; cerca di saggiare il suo anelito di risorgere in Dio. Uanima non si rassegna: "Vengo da Dio, essa canta, e tornerö di nuovo da dove sono venuta. Dio mi mostrerä la luce, che mi condurrä all'eterna vita". Sebbene tratto dall'opera tedesca "Des Knaben Wunderhorn", il testo costituisce anche una chiara parafrasi del "Dziady" di Mickiewicz.
Il quinto ed ultimo Movimento della Sinfonia di Mahler manifeste, in tutta la sua prorompente pienezza, l'affermazione della vita nella descrizione musicale del Giudizio Finale e dell'ascesa che si conclude in Paradiso. Il cataclisma iniziale; i processionali; la marcia del Giudizio; il risuonare della tromba e del corno al Giudizio Finale, che echeggiano da un luogo lontano e nascosto. Immediatamente seguiti dalle voci smorzate di un coro di anime, convocate da distanze estreme: un coro che veramente rappresenta l'umanità tutta. Il suo canto, e le voci melodiose di due anime in un teso crescendo, possono essere cosi parafrasati: "Sorgi, anima mia, a vita eterna. Nulla di quanto hai sofferto, nulla di quanto hai sopportato, è stato vano. Ciò che è stato in questa vita ora non è più, ma la tua ricompensa è infinitamente più grande. Preparati. Viviamo per essere risuscitati. Sorgi, si, sorgi, cuore mio, a vita eterna in Dio". Infine, una sconfinata e corale perorazione, la descrizione musicale che si innalza verso il suo culmine e nella quale risuona l'affermazione di fede comune della promessa di vita eterna: noi tutti, Ebrei, Cristiani e Musulmani, nel Paradiso del Signore nostro!
La Sinfonia N. 2 di Mahler è una delle opere più rappresentate del repertorio sinfonico. Essa è eseguita da un'orchestra immensa, composta da strumenti a corda, quattro flauti e un flauto piccolo, quattro oboi e un corno inglese, cinque clarinetti, un clarinetto in mi bemolle e un clarinetto basso; cinque trombe, quattro tromboni, una tuba, due arpe, un organo e strumenti a percussione, ai quali si aggiunge una banda di trombe e corni fuori scena. Questa grande sinfonia è eseguita da orchestre di tutto il mondo, che si esibiscono da Pittsburgh a Londra, da Cracovia ad Ankara. La Pittsburgh Symphony Orchestra, di fama mondiale, ha eseguito la Sinforia in molte ed importanti circostanze come, ad esempio, per la caduta del Muro di Berlino. La composizione di Mahler è senz'altro il testo musicale appropriato nell'eminente occasione odierna per la centralità del suo contenuto spirituale che interpella e unisce; per lo smisurato, profondissimo respiro della sua visione musicale, una visione che ben si adatta a questa serata durante la quale ciascuno di noi pregherà con fervore per una migliore comprensione reciproca e per l'amore fraterno: per la riconciliazione tra i popoli del nostro comune Patriarca Abramo.
Sir GILBERT LEVINE, KCSC
(1860 - 1911)
The second of twelve children, Gustav was born on 7 July 1860 at Kalischt, in Bohemia, to Bernhard Mahler and Maria Hermann. The family sSuported itself by running an inn and an attached distillery. Mahler’s childhood was marked by frequent violent disputes between his parents, and by the early death of some of his siblings. At fifteen he was taken to Vienna to study the piano under Julius Epstein, harmony under Robert Fuchs, and counterpoint under Franz Krenn. In 1878 he received the diploma. Two years later he began what was to become his principal activity and source of financial sSuport: conducting. From Bad Hall he moved to Ljubljana, and then to Olomouc. Here in 1882, he gained pubhc notice for his direction of "Carmen", and was consequently called to Kassel as second director.
His reputation as a conductor quickly spread. In 1885 he was invited to the "Deutsche Landestheater" in Prague, where he conducted Wagner and Beethoven's Ninth Symphony. In 1886 he succeeded Arthur Nikisch at Leipzig. By 1888 Mahler’s pubhc appeal was such that he was named director of the Opera at Budapest where a much appreciated rendition of "Don Giovanni" eamed him the esteem and sSuport of Brahms. In the Hungarian capital however the first performance of his own First Symphony was badly received. There followed a dark period for Mahler, aggravated by the death of his parents and only slightly relieved by a visit to Italy. Not without much opposition, in 1897, he became director of the Vienna Opera.
The appointment opened a ten year period of intense activity. The repertoire was greatly extended, rigour and perfection of performance were the order of the day, and new attention was given to the technical aspects of production. The last three years of Mahler’s life were filled with appearances: he conducted operas and concerts in New York, Boston, Philadelphia, Prague, Munich, Amsterdam and Paris. In April 1911 Mahler returned to Europe a very sick man. In Paris he consulted various renowned physicians, but unsuccessfully. He painfully returned to Vienna, where he died on 18 May and was buried at the Grinzing Cemetery.
ABRAHAM
di John Harbison
»Mottetto sacro«
(Genesi 17,1.5)
Quando Abram
ebbe novantanove anni,
il Signore gli apparve
e gli disse:
"Io sono Dio onnipotente:
cammina davanti a me
e sii integro.
... Sarai padre
di una moltitudine di popoli".
»I Movimento«
allegro maestoso
»IV Movimento«
Luce delle origini
Mezzosoprano
Piccola rosa rossa!
Uuomo giace
nella più angosciosa miseria!
Uuomo giace
nel più grande tormento!
Vorrei piuttosto essere in cielo.
Me ne andavo per un'ampia via;
venne allora un piccolo angelo,
e voleva respingermi;
ah, no! Non mi lasciai respingere.
Sono venuto da Dio
e a Dio voglio tornare!
I1 buon Dio mi darä un lumicino,
che risplenderä per me
fino alla beata vita eterna!
»V Movimento«
Risorgerai
Coro e Soprano
Risorgerai, si, risorgerai,
mia polvere, dopo breve riposo!
Vita immortale!
Una vita immortale
ti darä colui che ti ha chiamato.
Per rifiorire sei seminato!
Va il signore delle messi
e in covoni raccoglie
noi che morimmo.
Mezzosoprano
Credi, mio cuore, credi,
nulla per te va perduto!
tuo, tuo ciä che hai bramato!
Soprano
Tuo ciò che hai amato
o combattuto!
Credi: non invano sei nato!
Non invano hai vissuto e sofferto!
Coro e Mezzosoprano
Ciò che è nato, deve passare,
ciò che è passato deve risorgere!
Finisci di tremare!
Preparati a vivere!
Soprano, Mezzosoprano e Coro
Dolore, che penetri ovunque,
a te sono sfuggito!
Morte, che tutto vinci
ora sei vinta!
Con ali che mi sono conquistate
in un ardente slancio d'amore
mi librerò verso la luce
che nessuna vista
mai ha penetrato!
Con ali che mi sono conquistato
mi librerò!
Coro
Morirò per vivere
Tutti
Risorgerai, sì, risorgerai,
mio cuore, in un istante!
Ciò che hai vinto
ti porterà a Dio!









